CIRCOLO CITTADINO “SANTE PALUMBO” – LATINA

STATUTO SOCIALE

Art.1 – II Circolo Cittadino di Latina, denominato “Sante Palumbo”è una Associazione che non ha finalità di lucro ed ha l’esclusivo scopo di promuovere, in favore dei suoi Soci, attività culturali, sportive e turistiche, non ha comunque alcuna finalità politica e/o partitica.

Art.2 – Ne possono essere Soci i cittadini e/o domiciliati in Latina, che abbiano compiuto il 18º anno di età e che, per educazione, moralità ed attività di lavoro, siano ritenuti degni di appartenervi.

Art.3 – I Soci possono essere benemeriti, sostenitori, ordinari, aggregati, temporanei, onorari.

  • Benemeriti sono quei Soci che, all’atto della loro ammissione, avranno versato una somma non inferiore a €500,00 (cinquecento).
  • Sostenitori coloro i quali avranno versato una somma non inferiore a €250 (duecentocinquanta ).
  • Ordinari quelli che avranno versato la quota stabilita dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea dei Soci, attualmente €80 (ottanta).
  • Aggregati quelli che avranno versato la metà della quota stabilita per i Soci Ordinari.

Sono Soci temporanei quelli che risiedono in Latina per un periodo inferiore a sei mesi o, venendovi saltuariamente per ragioni professionali o commerciali, chiedano di frequentare il Circolo. In questo caso la quota di iscrizione è ridotta al 50%, fermo restando la quota mensile. Dietro proposta del Consiglio Direttivo, possono essere nominati Soci Onorari dall’Assemblea quelle persone che, per particolari meriti dimostrati nei vari campi dell’attività umana, possono conferire decoro e prestigio al sodalizio o che abbiano operato in maniera determinante per l’affermazione e la prosperità del Circolo. Tali Soci sono esonerati dal pagamento delle quote e partecipano al voto delle Assemblee.

Art.4 – I Soci, salvo gli Onorari, sono tenuti al pagamento anticipato della quota mensile che sarà determinata anno per anno dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.

Art.5 – La domanda di ammissione al Circolo dovrà essere firmata dall’aspirante e da un Socio presentatore; la domanda stessa, accompagnata da dichiarazione dell’aspirante di aver preso visione ed accettato i termini dello Statuto, ove il Consiglio Direttivo ritenesse di prenderla in considerazione, verrà esposta per dieci giorni all’Albo, affinché ciascuno ne abbia conoscenza e possa in proposito fare riservatamente i propri rilievi.

Art.6 – L’ammissione del Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo a scrutinio segreto e con voto favorevole di almeno la metà più uno dei componenti del Consiglio Direttivo in carica.

Art.7 – Al nuovo Socio è consentito di frequentare il Circolo dopo l’avvenuta ammissione ed aver effettuato il pagamento della quota stabilita dagli artt. 3 e 4. Il mancato pagamento della quota di ammissione comporta la decadenza della domanda che si considera come non presentata.

Art.8 – I Soci sono iscritti all’Albo Sociale. Essi debbono mantenere nei locali del Circolo contegno corretto ed educato, usufruendo dei loro diritti in modo da non ostacolarne il godimento agli altri Soci ed uniformandosi a tutte le disposizioni regolamentari ed alle norme che di volta in volta potranno essere dettate dal Consiglio Direttivo, anche in ordine all’uso delle sale e degli apprestamenti tutti del Circolo, che per i fini delle attività del Sodalizio, potrebbero temporaneamente avere uso diverso dal consueto.

Art.9 – Il Socio potrà richiedere l’ammissione del coniuge, dei figli o dei genitori conviventi quali Soci aggregati. Questi ultimi, se ammessi, pagheranno la quota di ammissione e le quote mensili ridotte a metà, potendo quindi partecipare a pieno titolo a tutte le attività del Circolo, compresa la partecipazione alle Assemblee. Altri parenti di un Socio, non aggregati, potranno comunque frequentare episodicamente il Circolo, avendo gli stessi diritti, doveri e comportamenti del Socio.

Art.10 – I Soci potranno avere ospiti, che frequenteranno il Circolo limitatamente ai locali della sala di lettura, di quella adibita alla televisione ed al bar. Del comportamento degli ospiti i Soci accompagnatori saranno ovviamente responsabili.

Art.11 – II Consiglio Direttivo ha facoltà, al fine di dare maggiore solennità a particolari manifestazioni, di invitare autorità e personalità di Latina e Provincia. Potrà inoltre ospitare episodicamente, ricevendone “giusto compenso”: Organizzazioni, Enti ed Istituzioni che desiderassero fare uso dei locali del Circolo.

Art.12 – I Soci che non abbiano versato per due mesi la quota associativa di cui all’Art.4, verranno sollecitati a farlo ed entro trenta giorni dovranno regolarizzare la loro posizione. Trascorso detto termine, verranno cancellati dall’Albo con provvedimento dal Consiglio Direttivo e considerati dimissionari. Dal momento della cancellazione sarà loro interdetto l’ingresso al Circolo. Su richiesta degli interessati ed a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo, ne potrà essere deliberata dallo stesso Consiglio la reiscrizione, sempre che abbiano corrisposto tutte le quote maturate. Di tali eventi il Consiglio ne darà comunicazione negli appositi spazi e bacheche esistenti nei locali del Circolo riservati ai Soci.

Art.13 – I Soci sono passibili:

  •  del richiamo;
  • della sanzione pecuniaria;
  • della sospensione da uno a sei mesi;
  • della radiazione.

Art.14 – II richiamo può essere rivolto verbalmente dal Presidente o da un Consigliere per inosservanza colposa delle comuni norme regolamentari. La sanzione pecuniaria sarà comminata dal Consiglio Direttivo quando siano ravvisabili comportamenti tali da non richiedere l’intervento del Collegio dei Probiviri per l’applicazione delle sanzioni di sospensione o radiazione.

Art.15 – La sospensione e la radiazione saranno comminate dal Collegio dei Probiviri, a seconda della gravità del caso, quando siano ravvisabili comportamenti contrari alla morale o incompatibili con le direttive del Circolo, le norme statutarie e quelle regolamentari.

Art.16 – II patrimonio sociale è costituito da tutte le attività mobiliari ed immobiliari di proprietà del Circolo, acquistate o comunque ricevute in dono.

Art.17 – Alle spese generali di esercizio, sarà provveduto con le quote versate dai Soci, con le tasse del gioco, la cui tariffa sarà determinata dal Consiglio Direttivo, con altri proventi che per qualsiasi prestazione potranno essere realizzati.

Art.18 – Alla fine di ogni anno il Consiglio Direttivo compilerà il bilancio consuntivo dell’anno scaduto e quello preventivo per l’anno seguente e li comunicherà al Collegio dei Sindaci per le osservazioni che lo stesso riterrà di dover fare.

Art.19 – In caso di scioglimento del Circolo, uno o più liquidatori, eletti dall’Assemblea, provvederanno alla liquidazione ed alla destinazione ad un istituto di beneficenza del residuo attivo nei modi che saranno stati deliberati dall’Assemblea medesima.

Art.20 -Sono Organi Sociali del Circolo Cittadino:

  1.  l’Assemblea dei Soci;
  2.  il Consiglio Direttivo;
  3. il Collegio dei Sindaci;
  4.  il Collegio dei Probiviri.

Art.21 – L’Assemblea rappresenta l’universalità dei Soci e le sue dichiarazioni, prese a maggioranza dei voti, vincolano tutti i Soci. Ad essa possono partecipare tutti i Soci (onorari, benemeriti, sostenitori, ordinari ed aggregati) che siano in regola, all’atto dell’esercizio del voto, con il pagamento delle quote sociali nel mese precedente a quello della convocazione della stessa Assemblea. Ogni Socio potrà in essa rappresentare non più di un Socio, che lo abbia delegato appositamente per iscritto e della quale delega il Socio presentatore garantisca l’autenticità con la propria sottoscrizione.

Art.22 – L’Assemblea dovrà essere convocata dal Consiglio Direttivo in seduta ordinaria una volta all’anno per deliberare, entro e non oltre il mese di Febbraio:

  •  sulla relazione del Consiglio Direttivo e relativo consuntivo dell’anno precedente;
  •  sul programma che lo stesso Consiglio Direttivo si propone di svolgere nell’anno in corso e relativo bilancio preventivo;
  •  sulla relazione del Collegio dei Sindaci.

Art.23 – In seduta straordinaria l’Assemblea sarà convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Sindaci o quello dei Probiviri lo ritengano necessario ovvero a richiesta di almeno un terzo dei Soci aventi diritto a parteciparvi ed in regola col versamento delle quote Sociali, secondo le norme dell’art. 21, e delibererà sull’ordine del giorno proposto.

Art.24 – L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e regolarmente costituita, in prima convocazione, con l’intervento di almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto a parteciparvi. La seconda convocazione, che dovrà essere tenuta il giorno seguente, sarà valida qualunque sia il numero dei Soci intervenuti. L’Assemblea sarà convocata almeno dieci giorni prima mediante invio o consegna di avviso raccomandato e affissione nelle bacheche ed in tutte le sale del Circolo di avvisi dattiloscritti contenenti l’ordine del giorno. L’Assemblea regolarmente costituita, ha potere deliberativo su tutte le questioni poste all’ordine del giorno o comunque interessanti l’attività del Circolo. Non potrà peraltro apportarsi alcuna modifica allo statuto ove questa non sia stata posta all’ordine del giorno.

Art.25 – L’Assemblea eleggerà nel proprio seno il Presidente, il quale immediatamente nominerà il segretàrio e due scrutatori. Nessun membro del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale potrà essere eletto Presidente dell’Assemblea, Segretario o Scrutatore. Al Presidente dell’Assemblea dovrà essere presentato dal Consiglio Direttivo il registro dei Soci, per la verifica del diritto di voto a norma dell’art.23.

Le deliberazioni potranno essere adottate:

  •  per acclamazione quando, a vista, si abbia la certezza che quasi tutti i presentì aderiscono alla proposta fatta dal Presidente;
  •  per appello nominale, quando venga domandato per iscritto da venti o più Soci o dai membri presentì del Consiglio Direttivo o del Collegio Sindacale unanime.

Art.26 – II Consiglio Direttivo è composto da sette membri, di cui almeno una donna. Se nessuna Socia figurerà tra i primi sette nomi votati dalla Assemblea, entreranno a far parte del Consiglio Direttivo i primi sei uomini e la donna che avrà riportato il maggiore numero di voti. In caso di parità di voti, prevarrà la persona più anziana di età. II Consiglio dura in carica tre anni e può essere riconfermato. Ove nel corso del triennio venissero a mancare per qualsiasi motivo fino ad un massimo di tre componenti il Consiglio Direttivo, essi saranno sostituiti da quelli che, nell’ultima elezione, hanno riportato il maggior numero di voti. Nel caso di dimissioni simultanee di più di tre componenti, il Presidente o il Consigliere più anziano rimane in carica per gli affari di ordinaria amministrazione ed indice le elezioni delle nuove cariche Sociali, secondo le norme di cui agli artt. 31 e seguenti. Il Consigliere assente “ingiustificato” alle riunioni per tre volte decade dall’incarico; la sua sostituzione avverrà secondo le modalità previste per la mancanza di più Consiglieri.

Art.27 – II Consiglio Direttivo, regolarmente convocato, elegge nel proprio seno il Presidente, il vice Presidente, il Segretario, il Cassiere. Sempre che siano presenti almeno quattro dei suoi componenti, esso ha il potere deliberativo su tutti gli atti di “ordinaria” amministrazione. Per gli atti di “straordinaria” amministrazione, come richieste di affidamento per qualsiasi importo presso Istituti bancari, spese di modifiche o miglioramenti dei locali eccedenti € 3.000,00 (tremila), richieste di quote suppletive per particolari attività, assunzione di impegni finanziari futuri e/o finanziamenti, il Consiglio dovrà ottenere l’autorizzazione dell’Assemblea dei Soci, appositamente convocata. Il Consiglio provvede altresì a prendere in considerazione le domande dei nuovi Soci, a deliberare con le maggioranze prescritte sulla loro ammissione, ad assumere il personale necessario all’andamento dell’attività sociale, a regolare l’andamento dei servizi tutti del Circolo, a determinare la tariffa dei giochi e l’uso delle varie sale da parte dei Soci, nonché ad applicare nei confronti di un Socio, possibilmente nella persona del suo Presidente, la sanzione del “richiamo”. Proporrà all’Assemblea la nomina di Soci onorari e del Presidente Onorario. Avrà la facoltà di organizzare manifestazioni di carattere culturale, artistico e ricreativo; di demandare a comitati di Soci o da singoli l’organizzazione, la direzione e la cura di particolari attività ricreative e sportive. Le deliberazioni del Consiglio dovranno essere portate a conoscenza dei Soci con avvisi affissi nelle apposite bacheche nei locali del Circolo.

Art.28 – II Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta il Circolo e si intende a lui conferita, per tacito consenso dei Soci, la rappresentanza legale di esso di fronte ai terzi. Egli presiede il Consiglio Direttivo promuovendone l’iniziativa al fine di assicurare il conseguimento degli scopi del sodalizio e ne fa attuare le deliberazioni. In assenza o impedimento, ha le stesse facoltà il vice Presidente.

Art.29 – II Collegio dei Sindaci, eletto dall’Assemblea, è composto da tre membri effettivi e da uno supplente; dura In carica un triennio ed elegge, nel suo seno, il Presidente. I Sindaci hanno diritto di essere presentì alle riunioni del Consiglio Direttivo, quando siano posti all’ordine del giorno problemi straordinari di carattere amministrativo; hanno facoltà di esaminare, singolarmente o collegialmente, in qualunque momento, tutti gli atti amministrativi, le carte contabili, gli estratti dei conti correnti bancari intrattenuti dal Circolo e di riferirne con relazione scritta all’Assemblea straordinaria che ritenessero di dover convocare sulla scorta delle verifiche effettuate, definendone l’ordine del giorno.

Art.30 – II Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi ed uno supplente ed e eletto dall’Assemblea. Dura in carica tre anni ed elegge, nel suo seno, il Presidente. Ad esso perverranno, da parte del Consiglio Direttivo, questioni sia di carattere disciplinare sia relative a controversie sorte sull’interpretazione ed applicazione dello Statuto e del regolamento. Tutti i Soci hanno diritto di presentare reclami e di inviare segnalazioni al Collegio. Le decisioni adottate dal Collegio e le sanzioni comminate dovranno essere verbalizzate in apposito libro ed affisse nelle bacheche del Circolo riservate ai Soci. Il Collegio dei Probiviri avrà anche il compito di dirimere qualsiasi questione di carattere formale o sostanziale sorta tra i Soci e tra questi ed il Consiglio Direttivo.

Art.31 – Non oltre trenta giorni precedenti la scadenza triennio di cui all’art.26, saranno indette le nuove elezioni. Il Presidente del Consiglio Direttivo ed il Presidente del Collegio dei Probiviri dovranno costituire almeno cinque giorni prima della data fissata per le elezioni, un seggio elettorale composto da tre membri effettivi ed uno supplente. I componenti del seggio elettorale saranno scelti fra i Soci in regola con il versamento delle quote sociali. I componenti uscenti del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale e di quello dei Probiviri non potranno essere chiamati a comporre il seggio elettorale.

Art.32 – Nel termine di dieci giorni dalla data delle elezioni, possono essere presentate le candidature per il Consiglio Direttivo, per il Collegio Sindacale e per quello dei Probiviri, con l’accettazione scritta dei candidati stessi che sono in regola con le quote secondo quanto previsto dall’art.23. Le elezioni saranno regolarmente tenute anche nell’ipotesi che non fossero presentate candidature. Ciascun elettore potrà votare fino a tre nominativi per il Consiglio Direttivo, uno per il Collegio Sindacale ed uno per il Collegio dei Probiviri. La scheda che dovesse contenere un numero maggiore di preferenze sarà ritenuta nulla. Alle votazioni potranno partecipare i Soci onorari, benemeriti, sostenitori, ordinari ed aggregati, il cui elenco verrà fornito dalla Segreteria del Circolo. Il Socio potrà avere una sola delega di altro Socio in regola con le quote sociali. Sono esclusi dalla votazione e non potranno essere eletti i Soci temporanei. Verranno eletti Consiglieri i sei Soci che avranno riportato il maggior numero di voti e la donna che avrà ottenuto il maggior numero di preferenze, secondo quanto previsto dall’art 26, ad eccezione dei Soci onorari. Saranno eletti per il Collegio dei Sindaci e per quello dei Probiviri i tre Soci che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze. Il quarto eletto, riferito a ciascun Collegio, sarà il “supplente”.

Art.33 – Ove si dovesse verificare l’ipotesi prevista dal 4º comma dell’art.26, il Presidente o il Consigliere più anziano, unitamente al Presidente del Collegio dei Probiviri, dovranno compiere le operazioni previste dall’art 31.

Art.34 – II Consiglio Direttivo deve emanare, sulla base di quanto previsto nel presente Statuto, il Regolamento dell’attività del Circolo, Regolamento che dovrà essere approvato dall’Assemblea dei Soci.

Art.35 – La Convenzione ed il Protocollo d’Intesa con la Università agli Studi “La Sapienza” dovranno essere redatti con contenuti non contrari a quelli del presente Statuto.

 

Votato all’unanimità dall’Assemblea straordinaria del 30 Giugno 2005.

Modificato all’unanimità in occasione dell’Assemblea Straordinaria del 16 Dicembre 2005.

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