Celebrazioni per i 50 anni della nascita dell’Ordine degli Architetti di Latina, colosi – GRAU MOSTRA “TRE PERFORMER ANTE LITTERAM – Il Museo della Città e del Territorio di Cori e le realizzazioni coresi

LATINA – Celebrazioni per i 50 anni della nascita dell’Ordine degli Architetti di Latina, colosi – GRAU MOSTRA “TRE PERFORMER ANTE LITTERAM – Il Museo della Città e del Territorio di Cori e le realizzazioni coresi.  Nell’ambito delle attività promosse per il 50° della nascita dell’Ordine degli Architetti di Latina e Provincia, gli Architetti Maria Di Falco e Paola Parziale della Commissione Cultura hanno organizzato una mostra dal titolo” Gabriella Colucci, Anna Di Noto, Patrizia Nicolosi, GRAU – TRE PERFORMER ANTE LITTERAM – il Museo della Città e del Territorio di Cori e le realizzazioni coresi” , che si terrà dal 16 al 30 novembre 2019 al Circolo Cittadino “Sante Palumbo” di Latina. L’evento inaugurale di sabato 16 novembre alle ore 11.00 comprenderà la videoproiezione e la presentazione del catalogo con gli interventi di :
Arch. Massimo Rosolini Presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina e Provincia, Arch. Flavio Mangione Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma, Prof. Domenico Palombi Prof. di Archeologia Classica Università Sapienza di Roma, Arch. Luca Montuori Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Arch. Francesco Montuori G.R.A.U.
L’evento conclusivo della mostra ci sarà sabato 30 novembre alle ore 17.00 con la presentazione del libro “In cerca di sole” di Antonietta De Luca, interverranno l’Arch. Massimo Rosolini Presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina e Provincia, il Dott. Alfredo De Santis Presidente del Circolo Cittadino “Sante Palumbo”di Latina e l’autrice del Libro Dott.ssa Antonietta De Luca Dirigente Scolastica dell’I.I.S. “Einaudi-Mattei”.
Nel percorso ideativo di tale evento, è stato prioritario, per noi, l’obiettivo di evidenziare come la figura dell’Architetto sia stata e dovrà essere necessariamente sostenuta da un’attività intellettuale e culturale più ampia del campo d’indagine meramente professionale e legato al “mestiere”. Soltanto in tal modo la produzione del professionista potrà elevarsi al di sopra di quanto può definirsi mera attività edilizia.
I tre architetti, Colucci, Di Noto e Nicolosi del GRAU, realizzano a Cori vari progetti con la volontà di creare un’architettura integrata, accogliente con il tessuto antico e con la storia.

Il loro progetto del Museo della Città e del Territorio di Cori ha sede nell’ala del convento degli agostiniani che è parte del complesso monumentale della chiesa di S. Oliva. Costruito su più livelli e fondato su un ampio terrazzamento tra le due parti della città, Cori monte e Cori valle, è orientato verso il mare e protetto da un ampio tratto delle mura poligonali. Si tratta di un Museo con una precisa connotazione: quella di indagare i caratteri del territorio dei Monti Lepini, nel Lazio meridionale. Architettura e paesaggio, progetto e luogo, costituiscono lo spirito di un allestimento attento ai beni culturali diffusi, alle città che vi sono fondate, alla struttura dei tracciati storici che le ricollega.

Ma si deve ricordare come questo lungo percorso progettuale prenda le mosse addirittura dal 1979 quando, a 200 anni dalla morte di Giovanni Battista Piranesi, l’Istituto Nazionale per la Grafica, promuove a Roma e in questi territori la grande mostra Piranesi nei luoghi di Piranesi. Nella sede di Cori (unitamente a una rassegna collettiva di disegni di architettura contemporanea dal titolo “Architettura disegnata”), le tre progettiste allestiscono non solo la Mostra dedicata al Maestro veneziano, ma ne proiettano gli esiti figurativi su tutto il tessuto della città storica.
Le iniziative Luoghi Teatrali e Un’ idea di Teatro diffondono una consapevolezza progettuale che va oltre il museo stesso: nei luoghi antichi della vita collettiva, il Pozzo dorico, la Via delle Colonne, il Tempio di Ercole… in un sistema di teatri i cui riferimenti simbolici evocano le antiche storie della fondazione e della trasformazione della città. Esperienze tutte volte a diffondere i segni di una civiltà remota che deve tornare a vivere per ricostruire una compiuta identità urbana e territoriale.
Arch. Massimo Rosolini- dal catalogo della mostra
“In un tempo in cui quando si parla di Urbanistica non si sa più di cosa si parla è bello tornare sul lavoro di un gruppo di “valorosi” che in anni di grande impegno culturale, artistico e politico, decisero di chiamarsi “architetti-urbanisti”. E mostrare le loro opere per interpellare i colleghi più giovani sulla sostanza di queste parole.”
Viale XVIII Dicembre, 76 – 04100 LATINA P.O. Box 159 tel. 0773-696352fax 0773-690631

L’evento conclusivo della mostra ci sarà sabato 30 novembre alle ore 17.00 con la presentazione del libro “IN CERCA DI SOLE” di Antonietta De Luca, interverranno l’Arch. Massimo Rosolini Presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina e Provincia, il Dott. Alfredo De Santis Presidente del Circolo Cittadino “Sante Palumbo”di Latina e l’autrice del Libro Dott.ssa Antonietta De Luca Dirigente Scolastica dell’I.I.S. “Einaudi-Mattei”.
Il nucleo del romanzo è la frana di Agrigento del 1966 . Le fonti di riferimento per la narrazione sono documenti quali “Agrigento. La DC dentro la frana. Vite vendute agli speculatori” (Istituto Gramsci), gli scritti di Calogero Miccichè , le cronache dell’epoca e tanto altro.
Un romanzo che si inserisce in una ricostruzione storica sociale e culturale puntuale e precisa che fa riflettere su quanto quelle drammatiche vicende siano ancora attuali.
La società civile e le categorie professionali che operano sulla pianificazione e sulla tutela dei territori non possono dimenticare i fatti accaduti senza analizzarne le conseguenze, anche distanza di più di cinquanta anni. La presentazione di questo libro vuole essere un’occasione per collegare, sotto un unico denominatore, eventi differenti che, a distanza di anni e su diversi ambiti geografici, hanno visto i nostri territori, ambienti naturali ed edificati, subire drammatici danni evitabili, forse, con strategie di pianificazione e gestione dell’habitat differenti.
L’autrice, scrittrice, ex docente e Dirigente scolastica, attiva in vari settori della vita civile , nell’epilogo del libro, regala un’ultima riflessione di Antonio Cederna :
“Un’ Italia che frana e si sbriciola non appena piove per due giorni di fila, ecco l’immagine che subito ci propone il 1973, quasi a imporre alla nostra attenzione il problema di fondo e il più trascurato dalla politica italiana: la difesa dell’ambiente, la sicurezza del suolo, la pianificazione urbanistica. I disastri arrivano ormai a ritmo accelerato : e tutti dovremmo aver capito che ben poco essi hanno di “naturale” poiché la loro causa prima sta nell’incuria, nell’ignavia, nel disprezzo che i governi da decenni dimostrano per la stessa sopravvivenza fisica del fu giardino d’Europa e per l’incolumità dei suoi abitanti”.
Viale XVIII Dicembre, 76 – 04100 LATINA P.O. Box 159 tel. 0773-696352fax 0773-690631

Condividi

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *